TAPPA 21

Dal Rifugio Calvi a Malga Dignas

La notte solo un pensiero, Peralba Peralba Peralba. La sveglia suona alle 6 ma come ci immaginavamo abbiamo trovato tutto bagnato di umidità, aspettiamo le 7 e andiamo a fare colazione, il tempo di un café e di una fetta di torta e si fanno le 8.30, di corsa andiamo a mettere via la tenda e tutto il resto, perché abbiamo deciso di salire il monte che segna il confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. La partenza avviene alle 9, abbastanza tardino ma niente di irrimediabile, rifacciamo a ritroso la strada verso il passo di Sesis e prendiamo per la cima del Peralba. Per l’ascesa ci sono due strade, la ferrata o la via normale, (fatta anche da papà Giovanni Paolo ll negli anni novanta)  ovviamente andiamo per la via non attrezzata e attraverso ghiaioni, nevai (piccoli) e rocchette d’arrampicarsi arriviamo in cima, a 2694m la mia massima altitudine, dalla cima la vista sarebbe stata fantastica se non ci fosse stato un nebbione che nemmeno in pianura padana a novembre. Solo il vento può togliere le nuvole basse, però dalla parte sbagliata, ( non esiste una parte giusta e una sbagliata, ma solo la parte desiderata) verso l’Austria, ce lo facciamo andare bene lo stesso. Scendiamo dallo stesso percorso, sono le 11 e dobbiamo ancora partire per la tappa, abbiamo 22km quindi bisogna sbrigarsi. Il Sentiero punta verso il basso, verso il Veneto, in realtà siamo già nella patria del mio collega di camminata, una giungla è un complimento, una selva di piante che non ci faceva vedere il Sentiero, la nostra fortuna è stata seguire un gruppo di ragazzi che con i loro passi abbassavano l’erbaccia. Finalmente usciamo dal sentiero, d’ora in poi solo mulattiera, un piacere per le gambe, un po meno per i piedi. Ma vabbè, facciamo gli ultimi 17km sul sentiero delle Malghe, il nome dice tutto, passiamo difianco a tantissime Casere, tutte chiuse, ma la speranza per la nostra fine tappa è l’ultima a morire. La cosa bella di questo sentiero è che si passa sopra alla Val Visdende, una delle mie mete preferite quando venivo in vacanza in questi posti da piccolo. È stato come ritornare indietro di 15 anni, bellissimo. Ovviamente troviamo Malga Dignas, la nostra destinazione, completamente sbarrata, non ci resta che mangiare le provviste dello zaino, montare la tenda e provvedere al nostro riposo.

Pubblicato da thefoodshiker

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