TAPPA 26

Da Misurina a boschetto vicino Rifugio Ospitale.

Smontiamo la tenda, vogliamo partire, ormai sono 3 giorni che non si fa una tappa completa del Cammino, salutiamo il campo da tennis dismesso, dove abbiamo messo le nostre case e partiamo, ( si abbiamo proprio dormito in un campo da tennis).
Con la tappa di oggi salutiamo le montagne del Cadore e ci buttiamo dentro a quelle Ampezzane, quelle intorno a Cortina per farla semplice.
Salutiamo i Cadini, le Tre Cime di Lavaredo, l’Antelao e le Marmarole.
Si parte ovviamente in salita, abbandoniamo il lago di Misurina per salire verso la base del Popena, il Sentiero non è così ripido come descritto dalla guida, meglio per noi, e in meno di un ora arriviamo alla forcella, posta a 2200m; ci guardiamo e in coro diciamo: ” 500m di dislivello positivo in un ora…. non male” e riprendiamo il percorso, ora in discesa fino al Passo Tre Croci.<br>Oggi è l’ultimo giorno della LUT, (Lavaredo Ultr Trail) si corrono i 120km, non ci credo che esistano delle persone che possono percorrere certe distanze in meno di un giorno, comunque…
Arrivati al passo prendiamo una stradina sterrata che, attraverso una pista da sci, ci porta al Rifugio Son Forca.
Il Sentiero dal Passo fino al Rifugio è parte della gara dei 120km, quindi si cammina a fianco di atleti che con grande naturalezza, e privi di uno zaino da oltre 15kg, ti sfrecciano difianco.
Noi per fortuna non abbiamo tutta questa fretta e ci rilassiamo per due orette al Rifugio, aperto, ci rifocilliamo con un bel piatto di pasta e ci godiamo il panorama.
Una delle caratteristiche del Veneto è che, passando da una valle all’altra si cambia totalmente vista, se prima si vedevano solo monti come i Cadini, il Cristallo e le 3 cime di Lavaredo, adesso si ha una visuale su tutt’altro, i 3000, i monti con la M maiuscola, i veri pezzi grossi del Veneto per intenderci.
Oltre al classico Sorapiss, 3205, si vede il Pelmo 3168, il Civetta 3220, tutte e tre le Tofane, rispettivamente 3225, 3238 e 3244, la Croda Rossa 3146 e sua maestà la Marmolada, che con I suoi 3343m è la montagna più alta del Veneto è di tutte le Dolomiti. Che spettacolo!!!
Per curiosità guardo come sta andando la gara e scopro che i primi sono già arrivati, con un tempo spaventoso, meno di 12 ore per fare 120km è una cosa incredidibile, credo che il primo abbia fatto 11 ore e 52minuti, un Mostro!!
Ripartiamo, verso valle, ora tutta discesa costante fino alla fine della tappa, il Sentiero passa in mezzo a due catene montuose, siamo circondati dal gruppo del Cristallo e da quello del Pomagagnon, molto bello e suggestivo.
Alle ore 16 arriviamo a meta, il Rifugio Ospitale, aperto anche questo, (oggi 2 su 2, non male) chiediamo informazioni su dove mettere la tenda e approfittiamo della corrente per caricare i nostri apparecchi elettronici, davanti a una bella pizza al taglio.
Si fanno le 19, ora di andare a cercare un posto per la tenda, essendo in un Parco Regionale, non si potrebbe campeggiare, quindi cerchiamo una zona lontana da tutto e da tutti, la troviamo, vicino a un fiumiciatto.
Questa notte salirà un’umidità incredibile, ma vabbe, ormai ci siamo abituati.
Montiamo il tutto e ci buttiamo dentro al sacco a pelo.

Pubblicato da thefoodshiker

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